Sergej Aleksandrovič Esenin
3. 10. 1895 –
28. 12. 1925
Nei suoi versi risuonano il villaggio russo, la natura, l’amore e la nostalgia per un mondo in via di scomparsa. Scriveva con delicatezza e asprezza al tempo stesso, con un’immaginazione avvincente, malinconia e un’inquietudine interiore che permeava anche la sua vita. Divenne famoso per il suo carattere irruento, le relazioni complesse e il destino tragico. Ancora oggi è considerato una delle voci più significative della lirica russa: un simbolo di sensibilità, libertà e tristezza.
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